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:Cortocircuito | |||||||||||
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Cortocircuito nasce da un’approccio ironico a queste tematiche.
Nel suo formato di tavola di 1mX1m, è un grande gioco del design in cui le pedine nascoste sono la produzione di massa, i consumatori come soggetti unici con loro aspirazioni e velleità, il decorativismo e la personalizazione dell’oggetto. Il laminato si presenta come una superficie liscia a prima vista interamente bianca, in realtà segnata da innumerevoli puntini e grappoli di numeri, una complessa decorazione visibile soltanto a uno sguardo più attento. E’ il classico gioco di “unire i puntini”, per cui l’immagine astratta e informale che vediamo è in realtà il preludio a forme più definite e familiari. E’una superficie che può essere lasciata nel suo aspetto originario di texture incompiuta in quanto già di per sè decorativa, superficie “attiva” e non semplice rivestimento poichè è l’osservatore a completare l’immagine, a ricostruire con il pensiero una forma appena suggerita, associandone mentalmente i puntini, creaando le proprie costellazioni di immagini e segni. La sua incompiutezza è tuttavia un pungolo, uno stimolo incessante all’azione diretta, a prendere matita, colori e pennelli o qualunque altro mezzo, e a completare il gioco. In tal caso, la superficie si presta a infinite forme di personalizzazione: ciascuno può decidere con quale tecnica o strumento unire i puntini e riempire le forme, se utilizzare il bianco e nero oppure i colori, se creare una superficie monocromatica oppure associare a ciascuna forma un colore diverso, se completare interamente il gioco oppure unire solamente alcuni dei punti; infine, i più refrattari all’ordine possono decidere di non seguire la numerazione ufficiale, unendo i punti a caso o secondo regole personali. In ogni caso, il risultato sarà sorprendente quanto spiazzante:a un’azione meccanica, laboriosa e ripetitiva come quella di unire dei punti assegnati, si compone un’immagine che richiama l’arte informale e in particolare l’opera di Jackson Pollock, il maestro dell’action painting, icona della spontaneità e del gesto istintivo, quasi inconscio nel suo percorso diretto pensiero-azione. Un’azione ripetitiva e seriale che si traduce in forme apparentemente libere e creative nella loro casualità e irripetibilità, in realtà forme codificate e “cloni” dell’opera di Pollock. Si realizza così il cortocircuito: dalla serialità di partenza, all’effimera originalità, a una nuova espressione di serialità. |
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Il laminato Cortocircuito nasconde in sè l’ironia e i meccanismi del gioco, prestandosi pertanto a molteplici forme d’uso e ad altrettanti piani di lettura, da quelli più immediati a quelli più complessi. Non nega al consumatore il suo bisogno vitale di autoaffermazione attraverso un oggetto originale e personalizzato, e tuttavia, seppur in modo ironico e leggero, scatena un cortocircuito mentale che evidenza la vanezza di queste ambizioni. Il laminato cortocircuito può essere utilizzato come pannello decorativo, quadro da completare a proprio piacimento, oppure come materiale strutturale e al contempo rivestimento leggero e “creativo” per mobili, arredi. Per una decorazione giocosa, capace di autoironia sui propri limiti ed eccessi. |
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